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Coraggio, sali su un albero – di Sandro Veronesi

Lo scrittore, diceva Moravia, è uno che sale su un albero e a un certo punto quest’albero fiorisce. È la definizione più bella che io conosca – la più bella e la più vera. Intanto questo gesto del salire, che compare nella prima metà della frase: “lo scrittore è uno che sale”: cioè si stacca...
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La ragazza indicibile – di Chiara Valerio

In Kore. La ragazza indicibile (con M. Ferrando, Mondadori Elekta, 2010), Giorgio Agamben, analizzando i misteri eleusini, suppone che essi non potessero essere comunicati perché non erano segreti fatti di parole, ma di azioni. Non c’erano dunque formule ma un’esatta sequenza dei gesti. Ho sempre pensato, e da Agamben in poi con la sua chiarezza, che la...
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Ogni giorno è una freccetta che manca il bersaglio – di Emanuele Trevi

Adoro tutte le espressioni sgrammaticate che si impongono nell’uso in virtù della loro efficacia. Come quando si dice che uno è «nato imparato». Ebbene, io credo che tutti noi nasciamo «imparate» e «imparati» per qualcosa che non siamo mai, fino all’ultimo respiro, in grado di riconoscere nitidamente. Ogni giorno della vita è una freccetta che...
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No, figlio mio, il più bel mestiere è leggere – di Alessandro Piperno

Se avessi un figlio, subito dopo la droga e l’alcol, gli sconsiglierei di scrivere. Gli direi: altro che pokémon, scrivere è la vera perdita di tempo, il nemico da cui difendersi. Si tratta di un mestiere frivolo, sedentario e solipsista, che peraltro ti mette a contatto con il cuore della tua mediocrità. Ti rende un...
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Un passatempo peccaminoso – di Paolo Giordano

Quando il disgraziato Wertheimer, «il soccombente» di Thomas Bernhard, ascolta l’amico Glenn Gould suonare per la prima volta le Variazioni Golberg, si accorge all’istante che i propri sforzi, per quanto eroici, non lo renderanno mai un pianista di pari grandezza. La sua carriera viene stroncata in pochi minuti da quell’esecuzione distratta, prima ancora di iniziare....
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La penna supera l’anima – di Leonardo Colombati

Scrivere è rispondere alla sentenza iscritta nel tempio di Apollo a Delfi: «Conosci te stesso». Ovidio e Dante, Shakepeare e Tolstoj sono filosofi. Così come William Faulkner e Saul Bellow. Caso rarissimo, quest’ultimo, perché parlava come scriveva. E si dà il fatto che Saul Bellow scrivesse da dio. E già, perché il problema, per chi...
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Migliorare la propria scrittura – di Camilla Baresani

Non tutti ambiscono a scrivere meglio perché vogliono scalare le classifiche, così come non tutti vorrebbero saper cucinare bene per aprire un ristorante. Esistono forme di scrittura privata o pubblica – diari, memorie, lettere, post sui social, manifesti d’intenti, dissertazioni – che non richiedono un editore e tuttavia necessitano di stile, fantasia e capacità di...
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